TI GUARDO DA LONTANO

Ti guardo da lontano

TI GUARDO DA LONTANO

Ti guardo da lontano
conosco i tuoi sforzi,
li apprezzo,
so chi sei.
Tu sei quella che non fa pesare niente
anche quando a te è pesato,
lo so perché l’ho visto
ed io lo so apprezzare.

Ti guardo da lontano,
tu non lo saprai mai,
anche se poi sembra
ch’io non sappia nulla.
Hai la signorilità di non chiedere,
come se fosse una vecchia maniera,
un modo ovvio di non importarti
di curiosità frivole rispetto ai tuoi valori.

Ti guardo da lontano,
faccio finta di non sapere,
come tu fai finta che non ti pesi
ma entrambi sappiano cosa c’è dietro.
Entrambi mostriamo un peso minore
di quello che effettivamente ci portiamo dietro.
Io vedo nobiltà in ciò,
ci vogliono muscoli per farlo.
Muscoli grandi abbastanza
da mostrare lo sforzo
con un sorriso, come se non pesasse
e invece la realtà pesa.

Ti guardo da lontano,
con un sorriso, in uno sforzo minore,
con l’idea di te che mi placa
e da sola mi regala, quella sana speranza.

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